Tra il Lemene e il Tagliamento

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Percorso ciclabile 7

Tra il Lemene e il Tagliamento

Bibione, Val Grande, Terzo Bacino, Brussa, Sindacale, Concordia Sagittaria, Portogruaro, Gorgo, Fratta, Alvisopoli, San Giorgio al Tagliamento, San Michele al Tagliamento, San Filippo, Cesarolo, Bevazzana, Bibione

Dalla spiaggia di Bibione verso l’entroterra compreso tra i fiumi Lemene e Tagliamento attraverso l’ultima grande bonifica del Veneto Orientale, immersi in un paesaggio caratterizzato da un intrico di canali, città e borghi ricchi di testimonianze storiche e artistiche.
Tantissimi i punti di interesse del territorio, paesaggi, fiumi, città, archeologia, musei, storia. Percorso parzialmente in sede protetta, talvolta sterrato e in parte tabellato.

Mappa del percorso ciclabile

Percorso ciclabile 7 Tra Lemene e Tagliamento

Descrizione del percorso ciclabile

Partenza/arrivo: Bibione, Piazzale Zenith

Il percorso ad anello collega la costa al suo interno e la partenza è prevista da piazzale Zenith in pieno centro a Bibione. Dopo aver pedalato su Corso Del Sole ci si immette in sinistra nella pista ciclabile di Via Orsa Maggiore, che si segue fino all’incrocio con Via Andromeda: qui, girando a destra, si entra nel percorso cicloturistico tabellato I3, uno degli itinerari che fanno parte della REV (Rete Escursionistica Veneta). Seguendo il lungo rettilineo di Via Andromeda si arriva in Via Baseleghe, si gira in destra e poco dopo sulla sinistra inizia la pista ciclabile che si segue ammirando, sul lato sinistro, la bellezza della maestosa Val Grande.

Oltrepassato il ponte sull’Idrovia Veneta, che in questo punto si immette nel Tagliamento, si gira in sinistra, continuando diritti su Via Falcomer e lasciando sulla destra il sottopasso stradale, che conduce a Bevazzana, in cui si transiterà a fine giro per ritornare a Bibione. Si prosegue per Via Falcomer, che poi diventa Via Valpelina e più avanti ancora Via III Bacino: si attraversa cosi tutto il territorio denominato “Bonifica III Bacino”, una delle ultime zone prosciugate durante i lavori della grande bonifica effettuati nel secolo scorso.

In tutto questo tratto ci si può avvalere delle indicazioni del tracciato REV. Dopo il bel ponte metallico denominato “ponte della Bruna”, che scavalca una delle poche zone umide rimaste in questo territorio, e pedalando sempre in Via III Bacino, si incrocia Via Prati Nuovi: a questo punto le tabelle REV indicano a destra invece il nostro tracciato continua a sinistra transitando davanti all’azienda agricolaPrati Nuovi”.

Si abbandona Via Villaviera per svoltare prima a sinistra per Via Garibaldi e poi a destra per Via Canalon arrivando a Sindacale (frazione di Concordia Sagittaria). Si passa così di fronte alla bella idrovora di Sindacale e si costeggia, sulla sinistra, il canale Nicesolo, qui denominato “Canalon”.

A questo punto si attraversa, con la massima attenzione, la trafficata provinciale 42 (“Triestina Bassa”) e si continua diritti sulla provinciale 68, sempre con grande attenzione perché stretta e sprovvista di percorso ciclabile protetto.
Arrivati in località Cavanella si ritorna a pedalare in sicurezza immettendosi su una pista ciclabile che ci porterà prima a Concordia Sagittaria e poi a Portogruaro. E’ impossibile elencare i luoghi di interesse e i posti visitabili di questi due centri storici: ci limitiamo a segnalare solo l’incantevole pista ciclabile sulla sommità dell’argine sinistro del fiume Lemene che unisce Concordia a Portogruaro.

Attraversato il centro storico di Portogruaro si prosegue per Via Camillo Valle, Via Vico, Via Beccarla e infine, a sinistra, Via Ronchi: si attraversa la ferrovia e subito dopo si sottopassa la variante della statale “Triestina”.
Dopo il transito per le località di Ronchi e Fossalato si arriva al bel centro rurale di Gorgo, frazione di Fossalta di Portogruaro. Qui si trova la notevole chiesetta di Santa Cristina risalente alla prima metà del 1300.

A questo punto ci sono due possibilità: o si continua diritti su pista ciclabile fino a Fratta oppure, avvalendosi dei percorsi tabellati dal Comune di Fossalta, ci si addentra in destra in un reticolo di strade campestri che attraversano un territorio agricolo di alta valenza ambientale. Questo giro campestre ci porterà al centro storico di Fossalta e da qui, percorrendo la bellissima stradina di San Carlo, ci consentirà di arrivare a Fratta. La stradina di San Carlo è la vecchia via di collegamento fra il centro di Fossalta e lo storico castello di Fratta, ora non più presente. A Fratta c’è la possibilità di visitare il parco con i resti del castello, e l’area espositiva ospitata in una casa quattrocentesca restaurata che comprende un museo etnografico, l’ampia collezione di documenti e cimeli appartenuti allo scrittore Ippolito Nievo (che ambientò qui il suo celebre romanzo “Le Confessioni di un Italiano”) e una raccolta di frammenti di vasellame ritrovati nella discarica del castello.

Proseguendo sulla provinciale 73 si arriva ad Alvisopoli ed anche qui il vecchio centro rurale merita una visita: fu edificato alla fine del 1700 dai nobili veneziani Mocenigo (utilizzando in parte le pietre del castello di Fratta) con il sogno di realizzarvi una città ideale completamente autosufficiente, che venne battezzata con il nome del fondatore (Alvise); oltre alla villa furono realizzate una chiesa, una tenuta agricola modello e una tipografia che si guadagnò un’ottima fama fino a quando non fu trasferita a Venezia.

Lasciata Alvisopoli si pedala verso San Michele al Tagliamento, sempre lungo la provinciale 73. Seguendo questa strada, dopo due due curve a 90° (a prima a destra e la seconda a sinistra) si svolta a destra per Via Fornace Vecchia. Dopo due attraversamenti della ferrovia si percorre Via Montalbano arrivando ala frazione di San Giorgio e da qui, sempre seguendo la provinciale 73 e altre strade secondarie (Via Macello, Via Agnolina, Via Vittorio Veneto), si arriva a San Michele.

Dopo l’attraversamento della Statale Triestina, prima del ponte sul Tagliamento che conduce a Latisana, si sale sull’argine destro del fiume e si inizia a percorrere un itinerario ciclabile sterrato che ci conduce fino a San Filippo. Una deviazione su asfalto (Via Conciliazione) ci porta a Cesarolo. Risalendo sull’argine del Tagliamento si riprende il percorso ciclabile fino a Bevazzana. Attraversato l’abitato di Bevazzana si sottopassa la trafficata strada provinciale che conduce a Bibione e si ripercorre a ritroso il tratto percorso ad inizio giro, ritornando al punto di partenza.

Da segnalare la possibilità di una interessante variante finale: dopo la Val Grande un attraversamento pedonale a sinistra ci consente di imboccare Via Capodistria e quindi lo sterrato di Via del Faro che porta al faro di Bibione posto alla foce del Tagliamento. Una bella ciclabile che attraversa la pineta ci consente poi di rientrare a Piazzale Zenith.

Schede a cura di Marco Passigato con la collaborazione di Flavio Boccato e Gianni Murer di Fiab San Donà Vivilabici.

Riferimenti siti web

Punti di interesse

Dati percorso

Lunghezza80 km
Asfaltato70%
Pista ciclabile40%
Segnalato 40%
Punti di interesse20
Periodo consigliatotutto l'anno

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